WORLD NUTELLA DAY
Tutti, chi più chi meno, conosciamo e amiamo la Nutella, la dolce crema di nocciole ideata dalla Ferrero S.p.A., un’industria multinazionale italiana fondata da Pietro Ferrero nel 1946 e specializzata in prodotti dolciari, il cui fatturato, ad oggi, ammonta a 11,4 miliardi di euro.
La classifica Global RepTrak100 del 2020, realizzata dal Reputation Institute, mette in evidenza come tra le importanti aziende italiane, la Ferrero goda di un apprezzamento al livello mondiale entrando infatti nella top 100. Quest’anno, rileva l’istituto, l’aumento della reputazione generale è stato fortemente influenzato dal rafforzamento della percezione da parte dei consumatori della responsabilità sociale delle imprese. Per questi motivi, l’azienda si pone come ottimo esempio da seguire, per ogni impresa che vuole cominciare e proseguire con successo, una qualunque attività commerciale.
«Ciò che distingue queste aziende di prim’ordine – ha commentato Kylie Wright-Ford, CEO di Reputation Institute – è la loro capacità di trovare nuovi modi di connettersi con consumatori e azionisti offrendo prodotti eccellenti, innovazione, leader del settore e uno scopo veramente significativo. Questo è il modo in cui le aziende leader creano un valore di reputazione duraturo».
Un percorso costellato di successi, soddisfazioni, ma anche di momenti difficili, durante i quali hanno visto la luce decine e decine di prodotti che sono poi diventati veri e propri simboli di una qualità eccellente nel campo alimentare, a testimonianza di un grande successo ottenuto grazie a strategie innovative e originali.
Infatti non è ignoto, come la missione del gruppo e i principi dell’azienda, pone un forte accento sull’aspetto innovativo, sulla funzione di ricerca e sviluppo, sulla comunicazione, sulla qualità del prodotto e delle materie prime, e anche sull’ambiente. È diventato ormai un marchio evergreen senza rivali, un long seller dell’alimentazione.
Riassumendo insieme i motivi dell’enorme ed ineguagliato successo, che vanno dalla scelta di un packaging vincente ed originale, allo sviluppo di campagne pubblicitarie sempre di grande impatto, al legame importante con il mondo dello sport, e all’ottimo utilizzo del canale digitale per interagire coi consumatori in modo sempre più personalizzato, capiamo come mai si sia confermato vero e proprio leader di mercato.
Ha anche confermato il suo significativo impegno verso la comunità ed il territorio di appartenenza tramite le attività della Fondazione Ferrero di Alba (CUNEO), promuovendo molteplici iniziative nel campo sociale, culturale ed umanitario. Tutti fattori che hanno contribuito in oltre 70 anni, a rendere la Nutella un prodotto unico ed insostituibile nell’immaginario collettivo.
L’azienda ha anche sottolineato che l’aumento delle vendite è stato dettato in alcuni mercati anche dal lancio di un prodotto in particolare: i Nutella Biscuits. E se la Nutella è sempre (e probabilmente sempre sarà) l’emblema di Ferrero, i Nutella Biscuits puntano a diventare il nuovo simbolo di riconoscimento dell’azienda.
Lanciati a novembre 2019 in Italia, i nuovi biscotti di Ferrero sono andati totalmente a ruba nei vari supermercati. In sole tre settimane hanno superato i due milioni di confezioni vendute per un fatturato di oltre 8 milioni di euro e sono diventati quasi introvabili per il periodo iniziale. Hanno fatto impazzire gli italiani, tanto da poter essere considerati a pieno titolo un vero e proprio caso di studio. In pochissimi mesi sono state vendute 17,5 milioni di confezioni di Nutella Biscuits. Ciò ha spinto Ferrero alla decisione di aumentarne immediatamente la produzione, circa il 30% in più.
«Finalmente sono arrivati»: così l’azienda piemontese ha annunciato al mondo il lancio dei nuovi attesissimi biscotti. Finalmente sì, perché i Nutella Biscuits rappresentano per Ferrero un’operazione commerciale senza precedenti, che ha richiesto più di 10 anni di sperimentazione e corposi investimenti in ricerca e sviluppo. Questa lunga sperimentazione ha dato i suoi frutti, tant’è che il risultato sono stati gli scaffali di molti supermercati vuoti, come hanno testimoniato le foto sui social di tanti utenti delusi.
Alcune catene di supermercati sono state costrette a imporre un limite giornaliero all’acquisto per evitare fenomeni di bagarinaggio, come già accaduto in alcune città, dove la confezione di biscotti è stata venduta al doppio o addirittura anche al triplo del prezzo consigliato.
Ma perché si è creato questo fenomeno così virale per dei biscotti? In tanti hanno cercato di darsi una spiegazione e sul web si sono alternate delle teorie. Secondo alcuni quella di Ferrero sarebbe stata una precisa strategia di marketing finalizzata ad accrescere il desiderio dei consumatori. Ad avvalorare questa tesi c’è il famoso principio della scarsità, il cui obiettivo è proprio quello di creare un senso di urgenza in vista di un potenziale esaurimento di risorse scarse. In sintesi, vogliamo ciò che non possiamo avere.
A questo punto sembra lecito domandarsi quale sia la vera chiave del successo di questo fortunato prodotto? Di certo la strategia pubblicitaria del brand ha contribuito fortemente alla creazione di alte aspettative da parte dei consumatori e non è possibile negare che la bontà del prodotto unita a un aspetto molto “instagrammabile” abbia fatto la sua parte.
Riprendendo una dichiarazione dell’amministratore delegato dell’azienda Giovanni Ferrero: «Il prodotto è diventato più che un iconico love brand, un fenomeno di aggregazione sociale e di costume italiano in cui si celebra il rapporto di amore con questa grande marca e sta andando al di là delle aspettative».
Potrebbe, allora, essere l’amore nei confronti di Nutella la chiave del successo? Forse sì, soprattutto se si pensa che in fondo la capacità di creare un legame forte con i consumatori è da sempre uno degli elementi distintivi del brand Nutella. Dopo oltre 70 anni ormai, è diventata parte della quotidianità di milioni di italiani e che gli hanno permesso di stabilire con loro una relazione intima, quasi affettiva, che va al di là delle scelte razionali di acquisto e consumo.

