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Privacy e nuove tecnologie

Social media è un’espressione generica che indica tecnologie e pratiche on line che le persone adottano per condividere contenuti testuali, immagini, video e audio. In questo spazio occorre comportarsi correttamente, rispettando le norme e la privacy di tutti, considerato il fatto che, mediante l’uso di tali strumenti, l’individuo, spesso involontariamente, sacrifica la propria riservatezza per fornire informazioni di sé.


Trattare della privacy in rapporto alle nuove tecnologie è un esercizio arduo. Infatti l’introduzione di nuove forme di comunicazione costituisce una costante inviolabilità della propria sfera privata e soprattutto sulla controllabilità della circolazione dei propri dati. La generalizzata crescita delle tecnologie, ed in specie delle tecnologie della comunicazione, all’interno della società contemporanea, moltiplica inevitabilmente le sedi nelle quali la privacy viene in gioco, sedi che richiedono di impostare un bilanciamento.

A complicare ulteriormente la ricerca si pone l’obbligo di verificare se e quanto il progresso tecnologico e le nuove forme di comunicazione richiedano effettivamente l’elaborazione di regole nuove. Il diffondersi di questi fenomeni e l’ampio accesso alle informazioni personali, da parte dei motori di ricerca, con tutti i problemi di privacy che ciò comporta, rendono evidente che gli individui e le aziende devono acquisire una maggiore coscienza e un maggiore controllo della propria reputazione digitale. Facebook è l’esempio più eclatante e più rappresentativo nella categoria dei Social Networks. Il suo successo è dovuto dalla semplicità di utilizzo che, unitamente alla gratuità del servizio, sono stati in grado di coinvolgere un numero impressionante di persone.


L’utilizzo di questo strumento di comunicazione presenta, tuttavia molti rischi per la riservatezza dell’utente: nel momento in cui ci si iscrive a Facebook, automaticamente e senza il previo consenso dell’utente, il nome di quest’ultimo viene indicizzato sui motori di ricerca estranei al network così che i suoi dati e la sua immagine sono esposti e visibili a qualsiasi soggetto terzo.La tematica della sicurezza informatica sta diventando sempre più seria con il progredire dei servizi su internet, dall’home banking alle transazioni telematiche, dai blog ai social network.


Al giorno d’oggi, infatti, con il computer di svolgono molte operazioni e questo fa si che un’enorme massa di dati, tra cui anche sensibili, transiti in pochi secondi su internet.In rete circolano spesso molte informazioni personali da parte di utenti inesperti che consentono tracciabilità ed una facile definizione del profilo.


Si pensi al fatto che spesso le domande di assunzione nelle ditte sono filtrate dalle aziende con indagini effettuate proprio sui social network.


In altri termini, quello che viene scritto nei curricula viene verificato con quello che viene pubblicato su internet dove le persone hanno meno filtri. Non esiste più una separazione tra la vita “on-line” e quella “off-line”. Quello che scrivi
e le immagini che pubblichi sui social network hanno quasi sempre un riflesso diretto sulla tua vita di tutti i giorni, e nei rapporti con amici, familiari, colleghi di lavoro. Ed è bene ricordare che l’effetto può non essere necessariamente immediato, ma ritardato nel tempo.Il web è spesso raccontato come un luogo senza regole dove ogni utente può dire o fare quello che vuole. In realtà, le stesse regole di civile convivenza, così come le norme che tutelano, ad esempio, dalla diffamazione, dalla violazione della tua dignità, valgono nella vita reale come sui social network.

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