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San Patrizio

San Patrizio: perché è così famosa questa festa?

San Patrizio si celebra il 17 marzo per ricordare il giorno in cui il santo morì, dopo una vita dedicata all’evangelizzazione.
 
Si onora l’avvento del cristianesimo in Irlanda e per questo è considerato il patrono nazionale.
 
La festa divenne nazionale in Irlanda dal 1903, anno in cui si tenne la prima parata nella cittadina di Waterford. Le celebrazioni divennero sempre più popolari, tanto che nel 1916, un gruppo di volontari irlandesi si offrì di organizzare la festività. Quell’anno si esibirono più di 6000 parate in tutta l’Isola e furono organizzati per il pubblico banchetti e danze.
 
Con i festeggiamenti successivi, fu riscontrato un problema: l’eccessivo consumo di alcol che si era verificato e che aveva causato danni alle città e ai paesaggi.
 
Per rimediare a questo inconveniente, lo stato Irlandese decise di bandire il commercio dell’alcol in tutta la repubblica.
Il divieto del commercio di alcolici ogni 17 marzo continuò fino al 1961, mentre in Irlanda del Nord tale provvedimento non si attuò mai.
 
Dal 1931 lo stato Irlandese decise di finanziare le parate del giorno di San Patrizio che iniziarono da quello stesso anno a Dublino.
 
 
MA PERCHÉ HA AVUTO COSÌ TANTA RISONANZA QUESTA FESTA?

 

Dalla metà dell’Ottocento una grande carestia colpì l’isola e milioni di irlandesi dovettero emigrare in altre nazioni. In pochi decisero di tentare la fortuna in luoghi geograficamente vicini all’isola, come l’Inghilterra o la Francia. La maggioranza, invece, espatriò nel continente americano e le nazioni che risentirono maggiormente dell’influenza delle tradizioni irlandesi diventarono, Stati Uniti, Argentina e Canada. 
 
Specialmente negli Stati Uniti, molte persone di origine irlandese diventarono personalità di primo piano, anche in ambito politico. Tra questi vanno citati due presidenti degli Stati Uniti: John Fitzgerald Kennedy e Ronald Reagan, entrambi di origini irlandesi. 
Questo è stato il motivo per cui fu coinvolta una buona parte della popolazione di queste nazioni grazie anche a un interesse collettivo riguardante una comunità che voleva mantenere le proprie tradizioni nei Paesi che l’avevano accolta. Questo fenomeno avvenne specialmente in città come New York, Boston, Buenos Aires, Toronto e Chicago.
TRA SACRO E PROFANO: COME VIENE SENTITO S. PATRIZIO NEL MONDO DEL MARKETING
Da essere una ricorrenza cristiana, è diventata una festa consumistica dove gli irlandesi danno prova di una grande flessibilità tra sacro e profano, ma non solo loro perché viene celebrata ma in quasi tutto il mondo e i festeggiamenti sono incentrati sul colore simbolo, il verde. Infatti mangiare cibo e di indossare abiti di questa tonalità con l’immancabile trifoglio, sono d’obbligo in quella giornata.
 
Diventando una vera e propria festa economica, in America è sentita particolarmente dove tutto si mobilita intorno ai festeggiamenti:
l’Empire State Building si illumina di verde; nei pub e ristoranti si festeggia, indossando rigorosamente abiti o cappelli verdi, che sono i prodotti più acquistati.
 
Da circa 60 anni, per l’occasione, le acque del Chicago River si tingono di verde. McDonald’s di Chicago nel 2010, ha approfittato della trasformazione del fiume per promuovere il frullato Shamrock Shake alla mente, generando un forte newsmaking sui media.
 
Per i marketer è una speciale occasione per fare affari e ottenere coinvolgimento sui social network. Vista l’elevata attenzione verso la ricorrenza, molte aziende offrono sconti e vendite promozionali. Vengono svolti anche concorsi a premi, in cui vincere prodotti su e-commerce o sui social network, che si addicono a questa giornata in cui si celebra una mito irlandese secondo cui vi è una pentola piena d’oro, generalmente posta da un folletto alla fine dell’arcobaleno, un luogo misterioso e impossibile da raggiungere.
 
Anche dal punto di vista estetico è una ricorrenza che lascia il segno. Ogni anno il web si tinge di verde: molti siti web, pagine Facebook, la homepage di google, aggiungono, temporaneamente, elementi verdi e trifogli ai marchi in vista sopra gli elementi grafici dell’identità aziendale.
 
Su Twitter e Instagram l’hashtag #stpatricksday raggiunge milioni di persone che vogliono condividere le proprie foto mentre, mascherate, sorseggiano per esempio un boccale di Guinness. Perché se è festa, la gioia va condivisa e le aziende partecipano a questa “sbornia” collettiva in cui le migliori idee vengono premiate dalla condivisione.
 
Dato che il santo viene festeggiato a suon di boccali di birra, è da ricordare la celebre campagna di Guinness “Largest St. Patrick’s Day Celebration”, finita anche sul Guinnes World record, la birra irlandese è riuscita a riunire tantissime persone da tutto il mondo per mostrare che San Patrizio è la festa più amichevole di sempre.
 
Quest’anno non sarà possibile festeggiare, ma gli irlandesi non si sono persi d’animo nemmeno di fronte al Covid-19, e hanno confermato che il festival, della durata di sei giorni, si svolgerà virtualmente tramite SPF TV, e il tutto sarà trasmesso dall’emittente via web e accessibile da tutto il mondo.
 
Il desiderio degli organizzatore è di mettere in contatto 80 milioni di irlandesi con il resto del mondo attraverso musica, teatro, arte, performance, poesia, storie, arti tradizionali, itinerari, strade, illuminazioni, installazioni artistiche e molto altro.

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